Cartello cercasi personale da stampare o salvare in PDF
Crea il cartello per cercare personale, da mettere in vetrina o sulla porta. Scegli il titolo e uno o più ruoli, aggiungi orario, retribuzione e come candidarsi, anche con un codice QR che apre WhatsApp. Anteprima dal vivo, poi stampi in A4, in A5 o in due A5 su un foglio. Gratis, senza registrazione.
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Vuoi vedere prima come viene?Con un clic vedi un cartello già compilato. Poi metti i tuoi dati.
Stai guardando un esempio
Attività, ruoli, orario e contatti dell'esempio sono inventati: sostituiscili con i tuoi.
Facoltativo: compare in alto sul cartello.
Gli stili con il fondo scuro usano molto inchiostro: con la stampante di casa, o per stampare in bianco e nero, scegli Chiaro.
Un cartello su un foglio A4 verticale: per la vetrina, la parete o il bancone.
Anteprima
Cercasi personale
Qui comparirà il codice QR
Inquadra il codice per scriverci su WhatsApp
Prima di appendere il cartello, prova il codice con il tuo telefono.
Per avere il PDF, nella finestra di stampa scegli “Salva come PDF”.
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Come si scrive un cartello cercasi personale?
Un buon cartello dice chi cerchi, quando si lavora e come farsi avanti. Scegli il titolo e i ruoli dall'elenco, poi aggiungi orario e contatto. Mentre scrivi, lo strumento ti avvisa se nel testo libero compaiono parole come «ragazza», «giovane» o «under», che per un annuncio di lavoro possono creare problemi.
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Scegli il titolo e i ruoli
I titoli sono tre: «Cercasi personale», «Stiamo cercando» e «Cerchiamo». I ruoli dell'elenco sono già scritti in forma neutra, per esempio «Cameriere/a di sala», «Barista», «Commesso/a», «Aiuto cuoco/a», «Pizzaiolo/a», «Addetto/a alle pulizie» e «Lavapiatti». Ne scegli uno o più e puoi aggiungerne uno tuo. La Consigliera di parità di Bolzano indica lo sdoppiamento come soluzione minima nelle sue linee guida: è una raccomandazione locale, non una legge.
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Aggiungi orario, contratto e retribuzione
Scrivi l'orario o il tipo di contratto, per esempio «Part time, sera e fine settimana». La retribuzione o la fascia è facoltativa. Dal 7 giugno 2026 il D.Lgs 96/2026 prevede di indicarla negli avvisi di lavoro. Non abbiamo trovato una fonte che dica se un cartello in vetrina sia incluso: per il tuo caso chiedi al consulente del lavoro.
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Indica come candidarsi
Scegli come farsi avanti: passare in negozio, chiamare, scrivere su WhatsApp o mandare il curriculum. Poi scrivi il contatto, un numero o un'email che controlli davvero. Il codice QR è facoltativo: apre WhatsApp con un messaggio già scritto, oppure la tua email. Prova il codice con il telefono prima di appendere il cartello.
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Controlla il testo e scegli lo stile
Nel ruolo libero e nelle note non indicare sesso, età o situazione familiare. La legge vieta le discriminazioni nell'accesso al lavoro, anche con annunci che indicano come requisito l'appartenenza all'uno o all'altro sesso (art. 27, D.Lgs 198/2006). Puoi aggiungere la riga facoltativa «Rivolto a persone dell'uno e dell'altro sesso». Poi scegli stile e formato e stampa o salva il PDF.
Domande frequenti
Domande frequenti sul cartello cercasi personale
Con il sito per negozi e attività locali gli orari sono online e li cambi dal telefono. 690 € una tantum, niente IVA da aggiungere.
Cosa non scrivere in un cartello cercasi personale?
Evita di indicare il sesso, come in «cercasi commessa» o «cercasi cameriera». Evita l'età, come «diciottenni» o «under 30», e frasi come «libera da impegni familiari». Evita riferimenti a stato di famiglia, gravidanza, origine o religione. L'art. 27 del D.Lgs 198/2006 vieta le discriminazioni nell'accesso al lavoro, compresi i criteri di selezione; i D.Lgs 215 e 216/2003 riguardano origine, religione, età e altri fattori. Per i dubbi chiedi al consulente del lavoro.
Si può scrivere «cercasi commessa» o «cercasi cameriera»?
Meglio di no. La legge vieta che gli annunci indichino come requisito professionale l'appartenenza all'uno o all'altro sesso (art. 27, comma 2, D.Lgs 198/2006). Le linee guida della Consigliera di parità di Bolzano sconsigliano i titoli solo al femminile o solo al maschile e indicano come minimo lo sdoppiamento, per esempio «commesso/a» e «cameriere/a di sala». Come alternativa a «commesso/a» propongono «figura addetta alle vendite». Sono raccomandazioni locali: la legge non impone «commesso/a» e scriverlo non basta, da solo, a essere in regola.
Cosa significa «dell'uno o dell'altro sesso» sul cartello?
Per l'art. 27, comma 5, del D.Lgs 198/2006, nelle forme di selezione dei datori di lavoro privati la prestazione richiesta deve essere accompagnata dalle parole «dell'uno o dell'altro sesso», salvo i casi in cui il sesso sia un requisito essenziale per la natura del lavoro. Nello strumento c'è una riga facoltativa, «Rivolto a persone dell'uno e dell'altro sesso», che richiama questa formula. Se serva nel tuo caso e come scriverla, chiedilo al consulente del lavoro.
Devo scrivere la retribuzione sul cartello?
Dal 7 giugno 2026 il D.Lgs 96/2026 (art. 5) prevede che ai candidati siano date indicazioni sulla retribuzione iniziale o sulla relativa fascia, e che siano fornite negli avvisi e nei bandi con cui si rendono note le opportunità di lavoro. Non abbiamo trovato una fonte ufficiale che dica se un cartello in vetrina rientri, né quale conseguenza segua se manca. Per questo il campo è facoltativo. Per il tuo caso chiedi al consulente del lavoro.
Che multa rischio con un cartello discriminatorio?
Il testo dell'art. 41 del D.Lgs 198/2006 prevede una sanzione per chi non rispetta l'art. 27, ma l'importo che si applica oggi non è certo: una norma successiva ha trasformato molte ammende in sanzioni amministrative e non abbiamo confermato se valga per questo caso. Per questo non ti scriviamo una cifra. Per sapere cosa si rischia nel tuo caso, chiedi al consulente del lavoro o all'Ispettorato territoriale del lavoro.
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