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Cartello area videosorvegliata da stampare

Il cartello che informa chi entra nell'area ripresa: titolare, finalità e dove leggere l'informativa completa, come indica il Garante privacy. Compila i campi e stampa o salva in PDF.

Quello che scrivi resta su questo dispositivo: non lo riceviamo noi.

Chi decide perché e come si fanno le riprese: per un’attività, la ditta con nome o ragione sociale.

Il cartello deve rinviare al testo completo: indica dove trovarlo (sito, bacheca, cassa).

Non è obbligatoria sul cartello. Il Garante porta l’esempio di 24 ore per un piccolo negozio; oltre 72 ore serve una motivazione più argomentata.

Hai dipendenti? Se dalle telecamere può derivare anche un controllo a distanza dei lavoratori, prima di installarle serve un accordo sindacale o l’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro (art. 4 dello Statuto dei lavoratori).

Facoltativo: compare in fondo al cartello.

Lingua del cartello
Stile

Gli stili con il fondo scuro usano molto inchiostro: con la stampante di casa, o per stampare in bianco e nero, scegli Chiaro.

Anteprima

Per avere il PDF, nella finestra di stampa scegli “Salva come PDF”. Formato A4 verticale.

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Cosa scrivere sul cartello area videosorvegliata?

Il cartello area videosorvegliata è un foglio A4 con titolare del trattamento, finalità e il posto dove trovare l'informativa completa. Puoi aggiungere contatti, ore di conservazione e la dicitura dell'art. 13 del GDPR. Scegli lingua e stile, poi stampa o salva il PDF. I dati restano nel tuo browser.

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    Indica il titolare del trattamento

    Il titolare è chi decide perché e come si fanno le riprese: per un'attività, la ditta. Scrivi il suo nome o la ragione sociale. Secondo le FAQ del Garante, titolare e finalità sono tra le indicazioni che il cartello semplificato deve contenere. Controlla che il nome sia uguale a quello dell'informativa completa.

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    Scrivi la finalità e dove trovare l'informativa

    Scrivi perché ci sono le telecamere, per esempio la sicurezza del locale. Poi indica dove si trova il testo completo: il cartello deve rinviare a un'informativa con tutti gli elementi dell'art. 13, spiegando come e dove trovarla, per esempio sul sito o in una bacheca del locale.

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    Aggiungi contatti e conservazione se vuoi

    Contatti e ore di conservazione sono facoltativi sul cartello. Il tempo di conservazione lo individua il titolare in base a contesto e finalità, e va spiegato nell'informativa completa. Scrivi sul cartello solo ciò che hai già deciso. Il modello può essere adattato, per esempio con più telecamere.

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    Mettilo prima della zona ripresa

    Il cartello va collocato prima di entrare nella zona sorvegliata. Non serve indicare la posizione precisa della telecamera, ma non devono esserci dubbi su quali zone sono riprese. Hai dipendenti? Leggi sotto la domanda sul controllo dei lavoratori: può servire un accordo sindacale o un'autorizzazione.

Domande frequenti

Domande frequenti sul cartello area videosorvegliata

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Dove va messo il cartello area videosorvegliata?

Prima di entrare nella zona sorvegliata. Non serve rivelare la precisa ubicazione della telecamera, purché non ci siano dubbi su quali zone sono riprese e chi arriva capisca quale area è coperta. Se le telecamere sono più d'una o l'area è vasta, il modello del Garante può essere adattato alla situazione.

È obbligatorio il cartello area videosorvegliata?

Il Garante privacy afferma che gli interessati devono sempre essere informati, ai sensi dell'art. 13 del GDPR, che stanno per entrare in una zona videosorvegliata, sia che a trattare i dati sia un soggetto pubblico o privato. L'informativa può essere data con un cartello semplificato che rinvia al testo completo. Per il tuo caso chiedi a un consulente privacy.

Serve un'autorizzazione per installare le telecamere?

Il Garante precisa che non è prevista alcuna autorizzazione del Garante: spetta al titolare valutare liceità e proporzionalità del trattamento. Per la sorveglianza sistematica su larga scala di una zona accessibile al pubblico è sempre richiesta la valutazione d'impatto. Se hai dipendenti, vale anche la domanda successiva. Per dubbi, chiedi a un consulente privacy.

Se ho dipendenti cosa cambia?

L'art. 4 dello Statuto dei lavoratori riguarda gli impianti da cui possa derivare anche il controllo a distanza dei lavoratori. In quel caso servono esigenze organizzative, di sicurezza o di tutela del patrimonio e un accordo con le rappresentanze sindacali, oppure l'autorizzazione dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Ai lavoratori va data adeguata informazione. Chiedi a un consulente.

Per quanto tempo si conservano le immagini?

Lo decide il titolare in base a contesto e finalità. Per il Garante, di solito le immagini vanno cancellate dopo pochi giorni, meglio con meccanismi automatici; oltre le 72 ore serve un'analisi più argomentata. Per un piccolo esercizio commerciale il Garante porta come esempio 24 ore, salvo chiusure nel fine settimana o nei periodi festivi.

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