Scheda temperature frigo da stampare o salvare in PDF
Prepara il foglio mensile per segnare le temperature di frigoriferi e congelatori. Scrivi il nome dell'attività, fino a quattro apparecchi con il loro limite, il mese e il termometro usato. Il foglio esce in A4 orizzontale, con i giorni del mese già scritti. Poi stampi o salvi il PDF.
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Come si compila una scheda delle temperature del frigo?
La scheda è un foglio A4 orizzontale con una riga per ogni giorno del mese. Per ogni apparecchio ci sono lo spazio per i °C e quello per la sigla di chi ha letto. Il limite lo scrivi tu: lo strumento non propone valori. Compili il foglio a penna, giorno per giorno.
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Scrivi attività, mese e apparecchi
Scrivi il nome dell'attività e scegli il mese. Poi aggiungi fino a quattro apparecchi, frigoriferi o congelatori, ognuno con il suo nome, per esempio «Frigo cucina» o «Congelatore». Accanto al nome scrivi il limite, per esempio «0/+4 °C». Lo strumento non propone valori: li decidi tu.
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Prendi il limite dal tuo piano di autocontrollo
Non abbiamo trovato una temperatura di legge unica per il frigorifero di un bar o di un ristorante. I valori limite li stabilisce il piano di autocontrollo dell'attività. Una scheda dell'AUSL di Bologna, per esempio, indica +4 °C per la catena del freddo. Scrivi nella scheda il valore che hai già deciso nel tuo piano.
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Scegli le letture, il termometro e il responsabile
Scegli una lettura al giorno oppure due, mattina e sera. Frequenza e modo di registrare li decide il tuo programma di autocontrollo, quindi segui quello che hai scritto. Indica il termometro usato e il nome del responsabile. Sul foglio, per ogni giorno e per ogni apparecchio, scrivi i °C e la sigla di chi ha letto.
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Azioni correttive e firma mensile
Se una lettura è fuori dal limite, scrivi nel riquadro delle azioni correttive la data, l'apparecchio, il valore, cosa hai fatto, la rilettura e la firma. Tra i principi dell'HACCP nel Reg. CE 852/2004 c'è proprio stabilire le azioni correttive da fare quando un punto critico non è sotto controllo. A fine mese il responsabile firma. Puoi stampare 1, 3, 6 o 12 mesi di fila.
Domande frequenti
Domande frequenti sulla scheda temperature del frigo
Il nostro sito per ristoranti mette gli allergeni che indichi tu accanto a ogni piatto del menu, e lo aggiorni dal telefono.
La scheda delle temperature del frigo è obbligatoria?
Non abbiamo trovato una norma che imponga proprio questo foglio. Il Ministero della Salute scrive che l'autocontrollo è obbligatorio per gli operatori della filiera alimentare, e il Reg. CE 852/2004 (art. 5) chiede procedure basate sull'HACCP, con sorveglianza, limiti e azioni correttive. Chiede anche documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa. Come e quanto spesso registrare le temperature lo decide il tuo piano di autocontrollo. Per il tuo caso chiedi al consulente o all'ASL.
Quale temperatura deve avere il frigorifero di un ristorante o di un bar?
Non abbiamo trovato una temperatura di legge unica per i frigoriferi delle attività. Il Reg. CE 852/2004 chiede di non conservare gli alimenti a temperature che comportano rischi per la salute e di non interrompere la catena del freddo. Il valore preciso lo fissa il tuo piano di autocontrollo; una scheda dell'AUSL di Bologna, per esempio, indica +4 °C. Il -18 °C del D.Lgs 110/1992 vale per gli alimenti surgelati, non per qualunque alimento congelato. Il vecchio DPR 327/1980, citato da molti siti, è stato abrogato dal D.Lgs 27/2021, in vigore dal 26 marzo 2021.
Quante volte al giorno si segna la temperatura?
Non abbiamo trovato una frequenza fissata da una norma. La decide il programma di autocontrollo dell'attività, che definisce frequenza e modalità di registrazione. Nella pratica spesso si fa una lettura al mattino e una alla sera: la scheda permette una o due letture al giorno. Segui quanto hai scritto nel tuo piano. Se non l'hai ancora definito, chiedi al consulente o all'ASL.
Per quanto tempo si conserva la scheda delle temperature?
Il Reg. CE 852/2004 dice di conservare documenti e registrazioni per un periodo adeguato, senza indicare un numero di anni. Manuali e siti commerciali indicano spesso periodi precisi, ma sono prassi, non norme. Il periodo lo definisci nel tuo piano di autocontrollo. Per un parere sul tuo caso chiedi all'ASL o al consulente.
Che sanzione c'è se non applico l'autocontrollo?
L'art. 6 del D.Lgs 193/2007 prevede una sanzione amministrativa da 1.000 a 6.000 euro per chi omette di predisporre le procedure di autocontrollo basate sull'HACCP. La stessa sanzione vale per la mancata o non corretta applicazione delle procedure predisposte. Il testo parla di procedure, non di un foglio in particolare. Questa scheda è uno strumento per registrare le letture: non sostituisce il piano HACCP né le indicazioni dell'ASL. Per la tua situazione chiedi al consulente o all'ASL.
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